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    FEP retrospettivo

    Titolo Progetto: Rivelazione e caratterizzazione di inquinanti tossici in acqua di mare ed animali marini

    PROGETTI RETROSPETTIVI COERENTI CON LA MISURA 3.5 DEL FEP CAMPANIA 2007 – 2013 (ex D.D. del 21.12.2015, n° 854)

     

     

    Responsabile Scientifico del progetto: Giovanna Romano, Stazione Zoologica Anton Dohrn (SZN)

    Responsabile scientifico per il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Ambientali, Biologiche e Farmaceutiche della Seconda Università degli Studi di Napoli (SUN-DISTABIF): Dr.ssa Angela Chambery

    Il progetto Rivelazione e caratterizzazione di inquinanti tossici in acqua di mare ed animali marini è stato svolto dalle seguenti unità operative:

    • Stazione Zoologica Anton Dohrn (SZN)
    • Istituto di Biostrutture e Bioimmagini del CNR (IBB-CNR)
    • Dipartimento di Scienze e Tecnologie Ambientali, Biologiche e Farmaceutiche della Seconda Università degli Studi di Napoli (SUN-DISTABIF).
    • Dipartimento di Fisica (UNINA-DIPFIS) dell’Università Federico II di Napoli.
    • Dipartimento di Biochimica, Biofisica e Patologia Generale (SUN- DBBPG) della Seconda Università degli Studi di Napoli

    Il progetto ha affrontato tematiche relative all’inquinamento ambientale con particolare riguardo all’inquinamento delle acque costiere marine da metalli pesanti, quali il mercurio sotto forma di ione Hg2+, ed idrocarburi policiclici aromatici, per l’impatto enorme che la presenza di queste sostanze tossiche può avere sulla salute dell’uomo, sia mediante contatto diretto sia attraverso il consumo di pesce e molluschi per uso alimentare.

    Il progetto è stato finanziato nell'ambito della MISURA 3.5 DEL FEP CAMPANIA 2007 – 2013, (ex D.D. del 21.12.2015, n° 854).

    Gli Istituti partner del progetto hanno svolto attività di ricerca focalizzate sulla messa a punto di metodi biochimici, biofisici e biologici per la determinazione sia del mercurio che di alcuni IPA, in acqua di mare o in matrici che ne mimano la composizione.

    Per quanto riguarda l’unità SUN-DISTABIF le attività previste dal Progetto sono state svolte in collaborazione con l’IBB e sono state focalizzate sullo sviluppo di sonde molecolari a fluorescenza in grado di complessare ed evidenziare la presenza dello ione Hg2+ in concentrazioni dell’ordine dei ppm e quindi permettere la rivelazione dello ione in acqua di mare con metodi spettroscopici. Lo sviluppo di tali sonde potrebbe permettere la raccolta di dati analitici di concentrazione di mercurio in ambienti marini per monitorare i livelli di bio-accumulo del metallo originati dall’attività umana, allo scopo di individuare le eventuali possibili ricadute sul benessere animale e non da ultimo sulla “biosicurezza”.

    Il nostro ruolo: l’unità SUN-DISTABIF, in collaborazione con l’IBB, ha contribuito al progetto disegnando, preparando e caratterizzando analiticamente e funzionalmente una serie di derivati di amino acidi funzionalizzati con un probe fluorescente in grado di cambiare le loro proprietà spettroscopiche quando sono complessati allo ione Hg2+. In particolare, i ricercatori hanno progettato un set di biomolecole sulla base della letteratura scientifica del settore ed hanno messo a punto una strategia sintetica delle biomolecole.

    E’stata effettuata con successo la sintesi e la caratterizzazione delle molecole selezionate e sono stati effettuati saggi di titolazione in presenza di concentrazioni crescenti di Hg2+, valutando la risposta delle biomolecole in fluorescenza ed in assorbanza. La concentrazione di Hg2+ minima rilevabile nelle condizioni sperimentali qui descritte è pari a 0.6 μM (0.12 ppm). Sono stati condotti studi di selettività in presenza di ioni interferenti a diverse concentrazioni. Sono stati effettuati saggi di titolazione in acqua di mare sintetica per verificare la risposta delle molecole di elezione in sistemi che mimano ambienti marini.

    Le prove di selettività in acqua di mare sintetica hanno evidenziato le difficoltà ad effettuare saggi di riconoscimento direttamente in acqua di mare, suggerendo che l’utilizzo dei dansyl-derivati richiede un pretrattamento delle acque di mare che limiti la concentrazione salina. 

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